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Procedura concorsi pubblici: tutte le fasi dal bando all’assunzione.

Come funziona un concorso pubblico in Italia, passo dopo passo: bando, domanda, prove, graduatoria, chiamata e assunzione. Tutto quello che serve sapere per chi partecipa per la prima volta.

La procedura di un concorso pubblico in Italia segue un iter preciso, regolato dal D.P.R. 487/1994 (riformato dal D.P.R. 82/2023) e dal D.Lgs. 165/2001. Per chi affronta un concorso per la prima volta, conoscere ogni fase — dalla pubblicazione del bando fino all'assunzione — è fondamentale per non farsi trovare impreparati e affrontare il percorso con consapevolezza.

In questa guida spieghiamo nel dettaglio tutte le fasi della procedura di un concorso pubblico, con i tempi tipici di ciascun passaggio e consigli pratici per chi è alla prima esperienza.

La pubblicazione del bando di concorso

Tutto inizia con la pubblicazione del bando, l'atto ufficiale con cui un ente pubblico comunica l'apertura di una procedura concorsuale. Il bando è il documento più importante dell'intero concorso: contiene tutte le informazioni necessarie per partecipare.

Dove viene pubblicato il bando:

  • Portale InPA (inpa.gov.it) — il portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione, obbligatorio per tutti i concorsi pubblici dal 2023
  • Gazzetta Ufficiale — IV Serie Speciale "Concorsi ed Esami", la fonte ufficiale da cui decorrono i termini per la presentazione della domanda
  • Sito istituzionale dell'ente banditore — nella sezione "Bandi di concorso" o "Amministrazione trasparente"

Cosa contiene il bando:

  • Numero di posti disponibili e profilo professionale
  • Requisiti generali e specifici di ammissione (titolo di studio, età, cittadinanza)
  • Materie d'esame e programma delle prove
  • Tipologia delle prove (preselettiva, scritta, orale, pratica)
  • Criteri di valutazione e punteggi
  • Eventuali riserve di posti (categorie protette, volontari delle Forze Armate)
  • Scadenza e modalità di presentazione della domanda

Consiglio pratico: leggi il bando per intero almeno due volte. La prima volta per avere un quadro generale, la seconda per annotare con precisione requisiti, materie, scadenze e documenti richiesti. Non affidarti ai riassunti trovati online: il bando ufficiale è l'unica fonte che conta.

La presentazione della domanda di partecipazione

Dopo la pubblicazione del bando si apre il periodo per presentare la domanda di partecipazione. I tempi tipici sono di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anche se alcuni concorsi possono prevedere termini diversi.

La domanda si presenta quasi sempre online, attraverso il portale InPA o il sistema telematico dell'ente banditore. Per accedere serve l'identità digitale: SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Documenti e informazioni da avere pronti:

  • Documento d'identità valido e codice fiscale
  • Indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata) — fortemente consigliato e spesso obbligatorio
  • Titolo di studio con voto, data e luogo di conseguimento
  • Eventuali titoli aggiuntivi (certificazioni linguistiche, informatiche, esperienze nella PA)
  • Ricevuta di pagamento della tassa di concorso (di solito tra 10 e 15 euro)

Errori comuni da evitare:

  • Presentare la domanda l'ultimo giorno: il sistema potrebbe avere problemi tecnici
  • Non controllare che tutti i campi obbligatori siano compilati correttamente
  • Dimenticare di allegare la ricevuta di pagamento della tassa di concorso
  • Non conservare la ricevuta di avvenuta trasmissione della domanda

L'eventuale prova preselettiva

Quando il numero di domande ricevute è molto superiore al numero di posti disponibili, l'ente può decidere di svolgere una prova preselettiva per ridurre il numero di candidati che accederanno alle prove successive. Di norma la preselezione viene attivata quando il rapporto candidati/posti supera una determinata soglia, spesso indicata nel bando stesso.

Come funziona la preselettiva:

  • Consiste solitamente in un test a risposta multipla su quiz di logica, cultura generale o sulle materie previste dal bando
  • Dura tra i 60 e i 90 minuti, con un numero variabile di domande (tipicamente tra 40 e 80)
  • Il punteggio della preselettiva non concorre al punteggio finale: serve solo a selezionare chi prosegue
  • Viene ammesso alla fase successiva un numero predeterminato di candidati

Tempi: la preselettiva si svolge generalmente entro 2-4 mesi dalla scadenza del bando. I risultati vengono pubblicati entro pochi giorni o poche settimane dalla prova.

Consiglio pratico: anche se il punteggio della preselettiva non conta per la graduatoria finale, non sottovalutarla. È lo sbarramento più importante: se non la superi, il concorso per te finisce lì. Esercitati con quiz di ragionamento logico e sulle banche dati quiz specifiche per le prove preselettive.

La formazione della commissione esaminatrice

Prima dello svolgimento delle prove d'esame, l'ente banditore nomina la commissione esaminatrice, l'organo collegiale responsabile della preparazione, somministrazione e valutazione delle prove concorsuali.

Composizione della commissione:

  • Presidente — di norma un dirigente dell'ente o un esperto di comprovata competenza
  • Componenti (almeno due) — esperti nelle materie oggetto delle prove, scelti anche tra docenti universitari o professionisti esterni
  • Segretario — un funzionario dell'ente che si occupa degli aspetti amministrativi e della verbalizzazione

La commissione viene nominata dopo la scadenza del bando e prima dello svolgimento delle prove. I nominativi dei componenti vengono resi pubblici, e i candidati possono presentare eventuali istanze di ricusazione in caso di conflitto di interessi.

Il ruolo della commissione:

  • Predisporre le prove d'esame e i quesiti
  • Stabilire i criteri di valutazione prima della correzione
  • Vigilare sul regolare svolgimento delle prove
  • Correggere gli elaborati e valutare le prove orali
  • Formare la graduatoria di merito

La convocazione alla prova scritta

Una volta definita la data della prova, i candidati vengono convocati ufficialmente. Le modalità di convocazione sono indicate nel bando e possono variare.

Come avviene la convocazione:

  • Pubblicazione del diario delle prove sul portale InPA e/o sul sito dell'ente banditore — è la modalità più frequente
  • Comunicazione tramite PEC ai candidati — usata da alcuni enti
  • Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale — per i concorsi di maggiore rilevanza

Il diario delle prove (luogo, data e ora della prova scritta) viene pubblicato di norma con un preavviso di almeno 15 giorni. Dalla scadenza del bando alla prova scritta passano di solito 3-6 mesi, a seconda della complessità del concorso e del numero di candidati.

Consiglio pratico: controlla regolarmente il portale InPA e il sito dell'ente. Attiva le notifiche dove possibile. Non affidarti a comunicazioni informali: la pubblicazione sul sito o sul portale InPA ha valore di notifica ufficiale.

Il giorno della prova scritta

Il giorno della prova è il momento cruciale di tutto l'iter concorsuale. Una buona preparazione passa anche dal sapere esattamente cosa aspettarsi dal punto di vista pratico e organizzativo.

Cosa portare:

  • Documento d'identità in corso di validità
  • Codice fiscale o tessera sanitaria
  • Ricevuta della domanda di partecipazione
  • Penna nera (se richiesta dal bando)

Cosa NON portare:

  • Telefoni cellulari e smartwatch
  • Appunti, libri, manuali, fogli
  • Calcolatrici (salvo diversa indicazione)
  • Borse voluminose

Oggi la maggior parte dei concorsi pubblici prevede una prova su tablet o PC (Computer Based Testing), con quiz a risposta multipla. Il candidato si presenta nella sede assegnata, viene identificato, riceve le istruzioni e accede alla propria postazione.

  • Numero di domande: variabile, da 40 a 80 a seconda del concorso
  • Tempo a disposizione: in genere tra i 60 e i 100 minuti
  • Punteggio tipico: +1 per risposta corretta, −0,33 per risposta errata, 0 per risposta non data (le penalità variano da bando a bando)
  • Punteggio minimo: di solito 21/30 o 7/10, come indicato nel bando

Consiglio pratico: abituati al formato della prova prima del giorno dell'esame. Le simulazioni d'esame con timer riproducono le condizioni reali della prova e ti aiutano a gestire il tempo e lo stress. Su Concorsino puoi fare simulazioni calibrate su ogni concorso specifico, con lo stesso numero di domande e tempo previsto dal bando.

La correzione e la pubblicazione dei risultati

Dopo la prova scritta, la commissione esaminatrice procede alla correzione e alla successiva pubblicazione dei risultati.

  • Per le prove a quiz su PC o tablet, la correzione è automatizzata: i risultati possono essere pubblicati entro pochi giorni o qualche settimana
  • Per le prove con elaborato scritto, i tempi si allungano: possono servire da uno a diversi mesi
  • I risultati vengono pubblicati sul portale InPA e/o sul sito dell'ente banditore, con l'elenco dei candidati idonei e i relativi punteggi

Cosa verificare: il tuo punteggio, se hai raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando, l'eventuale ammissione alla prova orale e i termini per presentare ricorsi o richieste di accesso agli atti.

Tempi complessivi: dalla prova scritta alla pubblicazione dei risultati passano mediamente da 2 settimane a 3 mesi, a seconda del tipo di prova e del numero di candidati.

L'eventuale prova orale

Non tutti i concorsi prevedono una prova orale, ma quando è presente rappresenta una fase determinante per la graduatoria finale. Viene sostenuta solo dai candidati che hanno superato la prova scritta.

Come funziona:

  • Si svolge davanti alla commissione esaminatrice con un colloquio sulle materie indicate nel bando
  • Può includere l'accertamento della conoscenza di una lingua straniera (di solito inglese) e di competenze informatiche
  • La durata varia generalmente tra i 20 e i 40 minuti per candidato
  • Anche per la prova orale è previsto un punteggio minimo per essere considerati idonei

Come ci si prepara: ripassa le materie del bando con focus sui concetti chiave, esercitati a esporre gli argomenti ad alta voce in modo chiaro e strutturato, prepara una breve presentazione personale. Se il bando prevede l'accertamento linguistico, esercitati con una conversazione di base in lingua.

Tempi: la convocazione alla prova orale avviene con almeno 20 giorni di preavviso. Dall'esito della prova scritta alla prova orale possono passare da 1 a 4 mesi.

La valutazione dei titoli

Nei concorsi "per titoli ed esami" o "per titoli", il bando prevede l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo in base ai titoli posseduti dal candidato. La valutazione viene effettuata dalla commissione, di norma dopo le prove d'esame e solo per i candidati che le hanno superate.

Quali titoli vengono valutati:

  • Titoli di studio: voto di laurea, titoli post-laurea (master, dottorato, specializzazioni)
  • Titoli di servizio: esperienza lavorativa nella Pubblica Amministrazione, con riguardo a mansioni analoghe
  • Titoli professionali: abilitazioni, iscrizioni ad albi professionali
  • Certificazioni: linguistiche (B2, C1), informatiche (ECDL/ICDL), altre certificazioni riconosciute

Il bando stabilisce i criteri e i punteggi massimi attribuibili a ciascuna categoria di titoli. Ad esempio, un bando potrebbe assegnare fino a 10 punti per i titoli, suddivisi tra titoli di studio, titoli di servizio e altri titoli.

Consiglio pratico: quando compili la domanda di partecipazione, dichiara con precisione tutti i titoli che possiedi. Eventuali titoli non dichiarati non potranno essere valutati. Conserva anche la documentazione di supporto, perché l'ente potrebbe chiederti di esibirla.

La graduatoria finale

Concluse tutte le prove e la valutazione dei titoli, la commissione esaminatrice redige la graduatoria finale di merito.

  • Il punteggio finale è dato dalla somma dei punteggi ottenuti nelle prove (scritta, orale, eventuale pratica) e nella valutazione dei titoli
  • I candidati vengono ordinati in ordine decrescente di punteggio
  • A parità di punteggio si applicano i criteri di preferenza previsti dalla legge (minore età anagrafica, numero di figli a carico, servizio prestato nella PA)
  • La graduatoria indica i candidati vincitori (pari ai posti disponibili) e gli idonei non vincitori

La legge prevede riserve di posti a favore di alcune categorie, tra cui i volontari delle Forze Armate, le categorie protette (L. 68/1999) e altre categorie previste dalla normativa vigente. Le riserve vengono applicate al momento della formazione della graduatoria.

Tempi: dalla conclusione dell'ultima prova alla pubblicazione della graduatoria possono passare da poche settimane a qualche mese.

L'approvazione della graduatoria e la procedura di chiamata

La graduatoria redatta dalla commissione deve essere approvata dall'ente banditore con apposito provvedimento amministrativo prima di diventare efficace.

  • La graduatoria approvata viene pubblicata sul portale InPA, sul sito dell'ente e, nei casi previsti, in Gazzetta Ufficiale
  • I candidati vincitori vengono contattati per l'assunzione
  • La graduatoria resta valida per 2 anni dalla data di approvazione, durante i quali l'ente può utilizzarla per coprire ulteriori posti

Se uno dei vincitori rinuncia all'assunzione, o se si liberano ulteriori posti nel periodo di validità della graduatoria, l'ente può procedere allo scorrimento della graduatoria: viene chiamato il primo degli idonei non vincitori, poi il secondo, e così via. Lo scorrimento rappresenta una seconda opportunità concreta per chi ha superato le prove ma non è risultato vincitore.

Tempi: dall'approvazione della graduatoria alla chiamata dei vincitori possono passare da poche settimane a diversi mesi, in base ai tempi amministrativi dell'ente.

L'assunzione e la presa di servizio

L'ultimo passaggio dell'iter concorsuale è l'assunzione vera e propria e la presa di servizio presso l'ente.

  • I vincitori ricevono una comunicazione formale con l'invito a presentarsi per la stipula del contratto individuale di lavoro
  • L'ente verifica il possesso effettivo dei requisiti dichiarati nella domanda e può richiedere documentazione originale
  • Il candidato deve effettuare la visita medica di idoneità alla mansione
  • Il contratto viene stipulato in conformità al CCNL del comparto di riferimento

La maggior parte dei contratti prevede un periodo di prova (da 2 a 6 mesi a seconda della categoria). La sede di lavoro viene assegnata in base alle disponibilità dell'ente e, quando possibile, alle preferenze espresse dal vincitore. In alcuni concorsi la scelta della sede avviene in ordine di graduatoria.

Tempi: dall'approvazione della graduatoria alla presa di servizio possono passare da 1 a 6 mesi, a seconda della complessità delle verifiche e della disponibilità dell'ente.

I tempi complessivi: quanto dura l'iter di un concorso pubblico

Uno degli aspetti che più preoccupa chi partecipa per la prima volta è la durata complessiva della procedura. La riforma dei concorsi introdotta con il D.L. 80/2021 ha fissato l'obiettivo di concludere le procedure entro 6 mesi dalla scadenza del bando per le prove digitali, ma nella pratica i tempi possono essere più lunghi.

FaseTempi tipici
Pubblicazione bando → scadenza domande30 giorni
Scadenza domande → eventuale preselettiva2-4 mesi
Preselettiva → prova scritta1-3 mesi
Prova scritta → risultati2 settimane - 3 mesi
Risultati scritto → prova orale1-4 mesi
Prova orale → graduatoria provvisoria2 settimane - 2 mesi
Graduatoria → approvazione e chiamata1-3 mesi
Chiamata → presa di servizio1-3 mesi

Durata complessiva stimata: da un minimo di 6-8 mesi a oltre 18 mesi, a seconda del numero di candidati, della tipologia di prove e dei tempi amministrativi dell'ente.

Domande frequenti sulla procedura dei concorsi pubblici

Dove trovo i bandi di concorso pubblici?

Tutti i bandi vengono pubblicati sul portale InPA (inpa.gov.it) e sulla Gazzetta Ufficiale, IV Serie Speciale "Concorsi ed Esami". È utile consultare anche il sito dell'ente banditore nella sezione "Bandi di concorso".

Serve la PEC per partecipare a un concorso pubblico?

La PEC è fortemente consigliata e in molti concorsi obbligatoria. È il canale ufficiale attraverso cui l'ente può inviare comunicazioni individuali.

Cosa succede se non supero la preselettiva?

Non puoi accedere alle prove successive e il concorso si conclude per te. Il punteggio della preselettiva non viene considerato nella graduatoria finale, ma è necessario superarla per proseguire.

Posso partecipare a più concorsi contemporaneamente?

Sì, puoi presentare domanda e partecipare a più concorsi pubblici contemporaneamente senza alcuna limitazione.

Per quanto tempo resta valida la graduatoria?

La graduatoria resta valida di norma per 2 anni dalla data di approvazione, durante i quali l'ente può procedere allo scorrimento per coprire ulteriori posti. Disposizioni specifiche possono prevedere termini diversi.

Come prepararsi efficacemente a ogni fase del concorso

Conoscere la procedura è il primo passo; prepararsi in modo mirato è quello che fa la differenza. Per la prova preselettiva e la prova scritta — che nella maggior parte dei concorsi si svolgono come quiz a risposta multipla — la strategia più efficace è esercitarsi con le banche dati ufficiali e fare simulazioni d'esame in condizioni realistiche.

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